DECRETO RELATIVO ALLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI CORSI DI FORMAZIONE SUL BUON FUNZIONAMENTO DEI TACHIGRAFI DIGITALI E ANALOGICI E IN MATERIA DI ISTRUZIONE DEI CONDUCENTI E DI CONTROLLO SULLE ATTIVITA’ DEGLI STESSI (Decreto Min. Trasporti e Infrastrutture 12 dicembre 2016).

Cari amici,

torno sull’argomento per cercare di chiarire alcuni tra i tanti macchinosi passaggi contenuti nel Decreto stesso. Ora, premesso che il Ministero ha comunicato che entro il mese di maggio 2017 (termine da prendere con la dovuta cautela) procederà (tramite altro Decreto) a definire in maniera più precisa alcuni contenuti del Decreto qui esaminato, in particolare la possibilità dell’Impresa che adempia agli oneri formativi e di controllo, di essere esentata dal pagamento della sanzione prevista al comma 14 dell’art 174 del Codice della Strada nonché dalla segnalazione da parte delle Forze dell’Ordine alla DTL e all’Albo competente, attualmente, nel caso l’Impresa adempia alla informazione, formazione e controllo dell’attività dei proprio Personale viaggiante, così come prescritto nel Decreto stesso, non è automaticamente esonerata dal pagamento delle sanzioni previste per

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QUESITO: (Autotrasportatore conto proprio)

Buongiorno,

vorremmo porre il seguente quesito:

se un lavoratore assunto come operatore di cantiere puo’ guidare un loro mezzo immatricolato come conto proprio pur avendo il CQC scaduto.

Grazie per l'attenzione e cordiali saluti.

RISPOSTA: (Telseco.it)

L’Impresa di cui mi parlate potrebbe essere ricompresa nelle attività descritte nel paragrafo g) (vedi le note successive), pertanto ritengo che la

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QUESITO: (Operatore Logistico)

Buongiorno,

avremmo la necessità di capire alcuni passaggi in merito all’utilizzo di lavoratori in Staff Leasing, spero mi possa aiutare. Posti 6 lavoratori con contratto di somministrazione che l'Azienda potrebbe anche decidere di assumere a tempo indeterminato, parliamo di 6 addetti magazzinieri 6° livello Junior. Al di là dell'assunzione diretta una società interinale ci prospetta di fare contratti di staff-leasing ovvero:

- un contratto a tempo indeterminato tra ApL e lavoratore e

- un contratto commerciale tra ApL e società utilizzatrice di durata non inferiore a 12 mesi, con inserimento di penali/clausole in caso di recesso anticipato.

Vorremmo approfondire i seguenti punti:

1) se lo staff-leasing sia strumento percorribile, nel ns. CCNL (il ns. CCNL art. 58) indica di fatto non applicabile al settore la somministrazione a tempo indeterminato ma, la società interinale ci dice che quest'ultima è strumento diverso dallo staff-leasing;

2) cosa si debba intendere con il termine somministrazione a tempo indeterminato indicato nel ns. CCNL (se, per intenderci, chi ha scritto il CCNL voleva intendere anche lo staff-leasing).

L'idea di rivolgersi eventualmente allo staff-leasing piuttosto che all'assunzione diretta sarebbe giustificata dalla volontà (eventuale) della Direzione/Proprietà di non ingessare con ulteriori costi fissi la struttura e di non andare ad incidere sul collocamento obbligatorio (i lavoratori somminsitrati non rientrano nel calcolo).

Restiamo in attesa di riscontro e a disposizione per ulteriori info.

Distinti saluti

CONSIDERAZIONI UTILIZZO STAFF LEASING

RISPOSTA: Telseco.it

Buongiorno ecco le mie considerazioni:

- In merito ai punti 1) e 2): staff leasing e somministrazione a tempo indeterminato sono la stessa cosa (non so a cos’altro si riferisca l’agenzia di somministrazione) e il ns. CCNL, nel testo attuale, ne esclude l’applicabilità al settore (come per il lavoro a chiamata);

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QUESITO: (Vettore stradale)

Buonasera, vorremmo sapere se esistono sentenze che esonerano l’impresa di autotrasporto dal pagamento della seconda sanzione, dopo la prima del conducente, per violazioni relative all’orario di guida e riposo, riguardanti un autista già regolarmente formato.

Grazie per l’attenzione, distinti saluti.

RISPOSTA: (Telseco.it)

Cari amici,

ad oggi di sentenze che evitano all’Impresa di autotrasporti, la doppia sanzione, per infrazioni commesse dai propri conducenti, nell’applicazione del Regolamento CE 561/2006, non ne conosco, ce ne son tante, invece che a seguito di ricorso, le condannano.

La normativa europea in generale, rafforzata da quella più recente (reg. CE 164/2014), prevede la possibilità per gli Stati Membri di subordinare l’erogazione di tali sanzioni alla dimostrazione da parte delle Imprese dell’avvenuta Formazione, Informazione e Verifica dell’attività del conducente. Il Ministero dei Trasporti, su sollecitazione delle Associazioni di Categoria, sta mettendo a punto un Decreto che regolamenti sia la formazione che la

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Quesito: Vettore Stradale

Buongiorno, un nostro committente ci chiede di effettuare operazioni di facchinaggio, da tenersi presso i clienti o presso la sede del committente stesso. ci chiediamo cosa comporta, in relazione alla normativa vigente, comandare i conducenti ad effettuare tale servizio. E' possibile, inoltre, inserirlo in un Accordo di 2° livello Aziendale?

Grazie per la sua cortese attenzione.

Risposta: Telseco.it

Buongiorno, in merito al quesito posto ritengo che pur essendo possibile inserire all’interno di un Accordo di secondo livello un articolo che preveda un'attività quale per esempio “assistenza al carico e allo scarico” operazione che presume, di solito, compensi per il conducente, comandi ad effettuare operazioni di facchinaggio, ai conducenti, sono espressamente vietati del comma 1 art. 30 del vigente CCNL e comportano responsabilità per l’Impresa di autotrasporto e per quella, nella cui area avviene l’operazione. Andrebbe comunque poi valutato il rischio di interferenza attraverso la compilazione del DUVRI, cosa che nel nostro mondo avviene raramente. Potrei azzardare un’ipotesi e cioè nel caso l’operazione si svolga all’interno della sagoma del

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QUESITO: Vettore Stradale

Buongiorno,

avrei bisogno di capire, alla luce dell'attuale normativa, quale è la soluzione migliore tra la Locazione senza Conducente o il Comodato, per acqusire la disponibilità automezzi, senza doversi impegnare in un acquisto.

Grazie per la cortese attenzione.

RISPOSTA: Telseco.it

Buongiorno, in merito alla quesito posto vi invio le presenti note che rItengo possano esservi utili nella scelta della tipologia da utilizzare.

Con la Circolare 5681 del 16 Marzo 2015 la D.G. Trasporto Stradale ed Intermodalità del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha riepilogato le ipotesi in cui sono consentiti la locazione o il comodato di veicoli commerciali senza conducente. La circolare non intende introdurre formalità aggiuntive rispetto a quelle conosciute, proponendosi invece l’obiettivo di “offrire un riepilogo delle disposizioni che regolamentano la materia, individuando in maniera analitica le fattispecie ammissibili di disponibilità temporanea dei veicoli utilizzati per l’autotrasporto professionale o, nel caso del conto proprio, per i veicoli utilizzati in attività di trasporto complementari ed accessorie ad altra attività esercitata a titolo principale”.

Nella sezione intitolata “Quadro normativo di riferimento”, la Circolare della Direzione Generale ha riepilogato alcune delle disposizioni vigenti in materia di locazione e di comodato senza conducente:

• le norme sull’esercizio dell’autotrasporto di cose per conto di terzi, vietano la cessione di veicoli a titolo di sublocazione o sub comodato.

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Quesito: (Azienda di autotrasporto)

Buongiorno,

la domanda è questa, a quali sanzioni incorre il conducente che si mette alla guida di un automezzo, dotato di cronotachigrafo analogico, con inserito il foglio di registrazione di un altro conducente? E quali le conseguenze per l'impresa?

Risposta: (TELSECO.IT)

Cari amici, in merito al quesito postomi, richiamo la vostra attenzione sull'art. 179 del CDS, di cui riporto gli stralci più interessanti rispetto al quesito.

Pertanto l’utilizzo di un foglio di registrazione appartenente ad altro conducente integra proprio la fattispecie del mancato inserimento del

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QUESITO: Azienda di autotrasporto e logistica.

Buonasera,

vorrei porle un quesito in merito al trattamento retributivo del PREMIO OPEROSITA' che è stato previsto dall'accordo del 22 dicembre 1997 (CCNL), nella misura del 2,5% dei minimi retributivi , al fine di compensare in via provvisoria la mancata conclusione degli accordi territoriali di 2^ livello. Infatti a tutti i lavoratori in forza, attualmente in virtu' di tale previsione normativa, stiamo erogando un'indennità d'integrazione economica a titolo di premio operosità. Tuttavia, a seguito del rinnovo del Ccnl del 01.08.13 non si parla piu’ di premio operosità ma nell’art. 38, si fa riferimento in presenza di accordi aziendali, ad un premio legato al risultato ed agli incrementi di produttività aziendale. In base al comma 5 del suddetto art. 38 sembrerebbe infatti che, qualora non si pervenisse ad un accordo di 2^ livello nei termini previsti, ai lavoratori interessati bisognerà corrispondere provvisoriamente un’indennità pari all’1.5% del minimo conglobato. Cosa significa tale previsione normativa? Che ai lavoratori assunti fino al 31/07/2013 bisognerà continuare ad erogare l'ex premio operosità mentre a quelli assunti successivamente nulla spetterà oppure bisognerà erogare un’indennità pari all’1.5% del minimo conglobato (anzichè del 2.5%)?

In attesa di un Suo riscontro la saluto e la ringrazio anticipatamente.

RISPOSTA: TELSECO.IT

Buongiorno,

provo a rispondere: in base al comma 5 del suddetto art. 38 sembrerebbe infatti che qualora non si pervenisse ad un accordo di 2^ livello nei termini previsti, ai lavoratori interessati bisognerà corrispondere provvisoriamente un’indennità pari all’1.5% del minimo conglobato. Cosa significa tale previsione normativa? Che ai lavoratori assunti fino al 31/07/2013 bisognerà continuare ad erogare l'ex premio operosità mentre a quelli assunti successivamente nulla spetterà oppure bisognerà erogare un’indennità pari all’1.5% del minimo conglobato (anzichè del 2.5%)?

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1) Sono un vettore stradale generico che opera in territorio nazionale ed estero, mi sa dire perché è importante la formazione dei conducenti e del personale a terra sul rispetto degli orari di guida e riposo dei conducenti e sull’utilizzo del cronotachigrafo e come ciò possa aiutarmi a gestire meglio lo stesso personale e la movimentazione dei miei mezzi?

R: so che un piano formativo in questo senso possa impegnare a livello di tempo e denaro l’impresa ed i lavoratori ma, esistono considerevoli vantaggi che di fatto rendono trascurabili questi impegni. I corsi che noi svolgiamo presso le nostre sedi o presso le imprese, mirano alla corretta applicazione di tutte le norme e deroghe che il regolamento CE 561/2006 prevede e che i conducenti e gli operatori al traffico applicano in maniera approssimativa o addirittura non conoscono; danno la possibilità di contrastare con precise argomentazioni, in strada o presso gli Enti preposti, l’erogazione di sanzioni, permettono una maggior fluidità nell’utilizzo dei mezzi e del personale viaggiante con risparmi di costi ed infine la possibilità di offrire al vostro committente una immagine moderna e dinamica della vostra impresa.

 

2) Sono un committente di servizi di autotrasporto, mi spiega perché è meglio operare in vigenza di un contratto di trasporto tra il committente ed il vettore stradale?

R: sin dal 2005 assisto le imprese nella stipula di contratti di trasporto in linea con la normativa vigente e ogni giorno aumentano le richieste per l’utilizzo questo strumento. Nel tempo ho maturato la convinzione ed i fatti mi hanno dato ragione che operare nelle more di tali accordi rende le parti più consapevoli e responsabili, da certezza ad entrambe per quanto riguarda gli obblighi ed i doveri, garantisce continuità nel tempo e risveglia, quello che sembrava perduto, il rispetto reciproco.

 

3) Sono un vettore-committente che utilizza solitamente altri vettori stradali, sa dirmi perché è meglio operare in vigenza di un contratto di trasporto tra la mia impresa ed i miei sub-vettori?

R: se dovessi fare il conto tra le vertenze che ho gestito tra imprese committenti e vettori e tra primi vettori e sub vettori l’ago penderebbe inesorabilmente per la seconda tipologia. La crisi ha inasprito i rapporti ed ormai è diventata normale prassi, da parte dei sub-vettori in crisi, tentare di recuperare le differenze tariffarie dovute dal primo vettore ed in buona parte dei casi il Giudice non esita a concedere l’immediata esecutività. Un buon contratto di trasporto limita i rischi relativi alla responsabilità di filiera.

 

4) Sono un sub-vettore, mi sa dire come posso fare a recuperare il denaro derivante da fatture non pagate dal mio primo vettore?

R: le azioni da intraprendere possono essere di due tipi, quella classica nei confronti del primo vettore, oppure, la così detta “azione diretta” da intentare direttamente nei confronti del committente principale, quello del primo vettore per intendersi, entrambe da esercitarsi entro l’anno a partire dal giorno in cui si è effettuato il servizio

 

5) Sono un committente di servizi di autotrasporto sa dirmi cosa rischio se il mio vettore stradale non paga il suo sub-vettore?

R: rischia la così detta “azione diretta” che il sub-vettore può esercitare nei suoi confronti per recuperare il mancato pagamento di fatture relative a servizi a lui commissionati dal vettore principale a cui lai li aveva richiesti.

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