FAQ Smart

1) Sono un vettore stradale generico che opera in territorio nazionale ed estero, mi sa dire perché è importante la formazione dei conducenti e del personale a terra sul rispetto degli orari di guida e riposo dei conducenti e sull’utilizzo del cronotachigrafo e come ciò possa aiutarmi a gestire meglio lo stesso personale e la movimentazione dei miei mezzi?

R: so che un piano formativo in questo senso possa impegnare a livello di tempo e denaro l’impresa ed i lavoratori ma, esistono considerevoli vantaggi che di fatto rendono trascurabili questi impegni. I corsi che noi svolgiamo presso le nostre sedi o presso le imprese, mirano alla corretta applicazione di tutte le norme e deroghe che il regolamento CE 561/2006 prevede e che i conducenti e gli operatori al traffico applicano in maniera approssimativa o addirittura non conoscono; danno la possibilità di contrastare con precise argomentazioni, in strada o presso gli Enti preposti, l’erogazione di sanzioni, permettono una maggior fluidità nell’utilizzo dei mezzi e del personale viaggiante con risparmi di costi ed infine la possibilità di offrire al vostro committente una immagine moderna e dinamica della vostra impresa.

 

2) Sono un committente di servizi di autotrasporto, mi spiega perché è meglio operare in vigenza di un contratto di trasporto tra il committente ed il vettore stradale?

R: sin dal 2005 assisto le imprese nella stipula di contratti di trasporto in linea con la normativa vigente e ogni giorno aumentano le richieste per l’utilizzo questo strumento. Nel tempo ho maturato la convinzione ed i fatti mi hanno dato ragione che operare nelle more di tali accordi rende le parti più consapevoli e responsabili, da certezza ad entrambe per quanto riguarda gli obblighi ed i doveri, garantisce continuità nel tempo e risveglia, quello che sembrava perduto, il rispetto reciproco.

 

3) Sono un vettore-committente che utilizza solitamente altri vettori stradali, sa dirmi perché è meglio operare in vigenza di un contratto di trasporto tra la mia impresa ed i miei sub-vettori?

R: se dovessi fare il conto tra le vertenze che ho gestito tra imprese committenti e vettori e tra primi vettori e sub vettori l’ago penderebbe inesorabilmente per la seconda tipologia. La crisi ha inasprito i rapporti ed ormai è diventata normale prassi, da parte dei sub-vettori in crisi, tentare di recuperare le differenze tariffarie dovute dal primo vettore ed in buona parte dei casi il Giudice non esita a concedere l’immediata esecutività. Un buon contratto di trasporto limita i rischi relativi alla responsabilità di filiera.

 

4) Sono un sub-vettore, mi sa dire come posso fare a recuperare il denaro derivante da fatture non pagate dal mio primo vettore?

R: le azioni da intraprendere possono essere di due tipi, quella classica nei confronti del primo vettore, oppure, la così detta “azione diretta” da intentare direttamente nei confronti del committente principale, quello del primo vettore per intendersi, entrambe da esercitarsi entro l’anno a partire dal giorno in cui si è effettuato il servizio

 

5) Sono un committente di servizi di autotrasporto sa dirmi cosa rischio se il mio vettore stradale non paga il suo sub-vettore?

R: rischia la così detta “azione diretta” che il sub-vettore può esercitare nei suoi confronti per recuperare il mancato pagamento di fatture relative a servizi a lui commissionati dal vettore principale a cui lai li aveva richiesti.