UTILIZZO DI AUTOMEZZI PRESI IN LOCAZIONE SENZA CONDUCENTE O IN COMODATO, DIFFERENZE.

QUESITO: Vettore Stradale

Buongiorno,

avrei bisogno di capire, alla luce dell'attuale normativa, quale è la soluzione migliore tra la Locazione senza Conducente o il Comodato, per acqusire la disponibilità automezzi, senza doversi impegnare in un acquisto.

Grazie per la cortese attenzione.

RISPOSTA: Telseco.it

Buongiorno, in merito alla quesito posto vi invio le presenti note che rItengo possano esservi utili nella scelta della tipologia da utilizzare.

Con la Circolare 5681 del 16 Marzo 2015 la D.G. Trasporto Stradale ed Intermodalità del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha riepilogato le ipotesi in cui sono consentiti la locazione o il comodato di veicoli commerciali senza conducente. La circolare non intende introdurre formalità aggiuntive rispetto a quelle conosciute, proponendosi invece l’obiettivo di “offrire un riepilogo delle disposizioni che regolamentano la materia, individuando in maniera analitica le fattispecie ammissibili di disponibilità temporanea dei veicoli utilizzati per l’autotrasporto professionale o, nel caso del conto proprio, per i veicoli utilizzati in attività di trasporto complementari ed accessorie ad altra attività esercitata a titolo principale”.

Nella sezione intitolata “Quadro normativo di riferimento”, la Circolare della Direzione Generale ha riepilogato alcune delle disposizioni vigenti in materia di locazione e di comodato senza conducente:

• le norme sull’esercizio dell’autotrasporto di cose per conto di terzi, vietano la cessione di veicoli a titolo di sublocazione o sub comodato.

• ai fini dell’accesso al mercato, le soglie minime previste dalla normativa vigente (acquisizione di almeno due veicoli, per le imprese autorizzate all’esercizio con veicoli di massa complessiva superiore a 1,5 ton e fino a 3,5 ton; acquisizione di veicoli per una massa complessiva non inferiore a 80 ton, per le imprese autorizzate all’esercizio con veicoli di massa superiore a 3,5 ton), non possono raggiungersi con veicoli presi in locazione o in comodato.

• la locazione di veicoli commerciali di massa superiore alle 6 ton, è ammessa soltanto tra imprese iscritte all’Albo degli autotrasportatori e al REN, cioè tra imprese autorizzate all’’esercizio delle professione.

• le formalità legate all’utilizzo dei veicoli in locazione senza conducente, da parte delle imprese di autotrasporto conto terzi, sono contenute all’art. 12 del d.lgs. 286/2005 e ss.mm.

• nella locazione internazionale, vengono richiamati i contenuti della circolare ministeriale dell’8 Maggio 2006, la quale prescrive l’obbligo della presenza a bordo del contratto scritto di locazione e, se il conducente non è il titolare dell’impresa locataria, del contratto di lavoro o dell’ultima busta paga.

• nell’autotrasporto in conto proprio con veicoli di massa superiore alle 6 ton, le uniche forme di disponibilità sono quelle dettate dall’art. 31, comma 1, lett. a) della Legge 298/1974, tra le quali non rientrano né la locazione né il comodato.

La circolare analizza una serie di fattispecie legate al contratto di locazione e al comodato senza conducente.

LOCAZIONE. Le ipotesi di maggior interesse sono quelle analizzate ai punti 6) e 7) della nota del Ministero:

• al punto 6) della Circolare viene ritenuto ammissibile l’utilizzo da parte di un’impresa di autotrasporto di cose per conto terzi di veicoli di massa complessiva non superiore a 6 ton immatricolati ad uso di terzi ottenuti in locazione senza conducente da apposite società commerciali, autorizzate a tale specifica attività, come prevede l’art. 84, comma 4, lettera a) del C.d.S.. Tuttavia – aggiunge la nota del Ministero – l’impresa locataria deve essere in regola con la normativa sull’accesso alla professione e al mercato. I mezzi di massa superiore alle 6 ton ad imprese di autotrasporto merci, possono invece essere locati soltanto da imprese iscritte al REN e all’Albo degli autotrasportatori.

• Al punto 7) della Circolare, si ribadisce quanto prevede l’art.84, comma 3 del C.d.S.: è ammissibile la locazione di veicoli di qualunque massa complessiva, immatricolati per servizi di trasporto di cose per conto di terzi, soltanto tra imprese di autotrasporto merci per conto di terzi. Le imprese in questione devono essere in regola con la normativa sull’accesso alla professione (iscrizione all’Albo e, ove previsto, al REN), mentre l’impresa locataria deve essere autorizzata all’esercizio dell’attività di autotrasporto ed essere l’intestataria del il veicolo preso in locazione. Quanto alle formalità legate all’utilizzo dei veicoli presi in locazione, la circolare del Ministero richiama il D.M. 16 Febbraio 1994, n. 213 e l’art. 12, comma 2, del d.lgs. 286/2005. Pertanto: - Il contratto di locazione deve essere redatto in forma scritta e contenere i seguenti elementi essenziali:

• nome dell’impresa locatrice e di quella locataria;

• data e durata del contratto;

• dati di identificazione del veicolo locato. - Ai fini dell’esibizione in occasione di un controllo su strada, a bordo del veicolo, devono trovarsi:

• il contratto di locazione

• il certificato di iscrizione all’Albo (o al REN per le imprese autorizzate all’esercizio della professione con veicoli di massa complessiva superiore a 1,5 ton) dell’impresa locataria, con le eventuali limitazioni.

• l’originale o la copia autentica del contratto di lavoro o dell’ultimo foglio paga, ovvero altra documentazione comprovante il rapporto di lavoro del conducente il veicolo con l’impresa locataria che risulta titolare del Contratto di locazione, salvo il caso in cui l’impresa sia una ditta individuale ed il conducente sia il titolare dell’impresa.

COMODATO. Sono due le ipotesi più interessanti affrontate dalla circolare:

  • al punto 5) della Circolare si ribadisce il divieto per le imprese di autotrasporto in conto terzi di prendere in comodato dei veicoli di massa complessiva fino a 6 ton, immatricolati da società autorizzate al noleggio di veicoli. Infatti, queste società non possono concedere i propri mezzi in comodato, essendo state autorizzate soltanto al noleggio di veicoli che è un contratto a titolo oneroso (prevede un corrispettivo a differenza del comodato che è, invece, essenzialmente gratuito).
  • al punto 6) della Circolare, si ricorda invece l’ammissibilità del contratto di comodato per veicoli immatricolati per il trasporto di merci ad uso di terzi, quale che ne sia la massa complessiva, se esso avviene tra imprese iscritte all’Albo degli autotrasportatori.

Il Ministero richiama le formalità indicate alla lett. e) della Circolare del Ministero dei Trasporti n. 4/2011 (emessa, come si ricorderà, in occasione dell’entrata in vigore del D.D. 25/11/2011 che ha introdotto, in Italia le nuove regole sull’accesso alla professione previste dal Regolamento (CE) n. 1071/2009), che affronta la tematica dei veicoli presi in comodato. Pertanto, il contratto di comodato di qualsiasi durata, debitamente registrato, deve essere esibito (in originale o in copia conforme) all’Ufficio della Motorizzazione Civile competente per la sede dell’impresa che ne chiede l’immissione in circolazione, insieme alla dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà prevista all’allegato 3 della predetta circolare ministeriale 4/2011. L’Ufficio della motorizzazione, dopo aver verificato il contratto di comodato e se il comodatario ha titolo ad esercitare con il veicolo preso in comodato, rilascia una copia vistata della sopracitata dichiarazione sostitutiva che dovrà trovarsi a bordo del mezzo, mentre non vi sarà bisogno di recare con sé il certificato di iscrizione all’Albo o al REN, in quanto tali documenti si riferiscono a fatti già accertati dalla motorizzazione d’ufficio, all’atto del rilascio della copia vistata della richiamata dichiarazione prevista dall’All. 3 alla circolare 4/2011.

Spero di aver chiarito sufficientemente la questione.

Cordiali saluti Carlo Antonetti