Sanzione per l'Impresa di autotrasporto in caso di violazione dei tempi di guida e riposo dei conducenti.

QUESITO: (Vettore stradale)

Buonasera, vorremmo sapere se esistono sentenze che esonerano l’impresa di autotrasporto dal pagamento della seconda sanzione, dopo la prima del conducente, per violazioni relative all’orario di guida e riposo, riguardanti un autista già regolarmente formato.

Grazie per l’attenzione, distinti saluti.

RISPOSTA: (Telseco.it)

Cari amici,

ad oggi di sentenze che evitano all’Impresa di autotrasporti, la doppia sanzione, per infrazioni commesse dai propri conducenti, nell’applicazione del Regolamento CE 561/2006, non ne conosco, ce ne son tante, invece che a seguito di ricorso, le condannano.

La normativa europea in generale, rafforzata da quella più recente (reg. CE 164/2014), prevede la possibilità per gli Stati Membri di subordinare l’erogazione di tali sanzioni alla dimostrazione da parte delle Imprese dell’avvenuta Formazione, Informazione e Verifica dell’attività del conducente. Il Ministero dei Trasporti, su sollecitazione delle Associazioni di Categoria, sta mettendo a punto un Decreto che regolamenti sia la formazione che la

procedura atta ad esentare l’Impresa dal pagamento della doppia sanzione. Maggiore è il rilievo di tale limitazione se la sanzione viene elevata a seguito di un sinistro stradale, magari con ferito grave o peggio, con morto. Capite anche voi quanto sia importante per l’Impresa dimostrare, definitivamente di aver ottemperato a tutti i suoi doveri e pertanto non essere considerata corresponsabile dell’accaduto. Siamo tutti in attesa. Intanto le Forze dell’Ordine ed i Giudici confermano la doppia sanzione e di fatto la responsabilità condivisa.

Per vostra opportuna conoscenza, di seguito, ti invio alcune note sulla responsabilità delle Imprese di trasporto in merito alle sanzioni derivanti dal mancato rispetto del Reg. CE 561/2006.

Cordialità Carlo Antonetti

NOTE: sulla responsabilità delle imprese di trasporto in merito alle sanzioni derivanti dalla non applicazione del Reg. CE 561/2006.

Il dettato del Reg. 165/14 CE del Parlamento Europeo e Del Consiglio del 4 febbraio 2014 relativo ai tachigrafi nel settore dei trasporti su strada, che abroga il regolamento (CEE) n. 3821/85 del Consiglio relativo all’apparecchio di controllo nel settore dei trasporti su strada e modifica il regolamento (CE) n. 561/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’armonizzazione di alcune disposizioni in materia sociale nel settore dei trasporti su strada, in particolare all’articolo 33 Responsabilità delle imprese di trasporto, pone l’attenzione sulle imprese di trasporto che garantiscono, ai propri conducenti, una formazione ed istruzione adeguata per quanto riguarda il buon funzionamento dei tachigrafi, sia che essi siano digitali o analogici, effettuando controlli periodici per garantire che i propri conducenti l’utilizzano correttamente e non forniscono ai conducenti alcun incentivo diretto o indiretto che possa incoraggiare ad un uso improprio dei tachigrafi.

Le imprese di trasporto sono responsabili per le infrazioni del presente regolamento commesse dai loro conducenti o dai conducenti sottoposti a loro disposizione. Gli Stati membri possono, tuttavia, subordinare tale responsabilità all’infrazione da parte dell’impresa del primo comma, paragrafo 1, del presente articolo

Articolo 33

Responsabilità delle imprese di trasporto

1. Le imprese di trasporto garantiscono che i propri conducenti ricevano una formazione e istruzioni adeguate per quanto riguarda il buon funzionamento dei tachigrafi, che siano digitali o analogici, effettuano controlli periodici per garantire che i propri conducenti li utilizzino correttamente e non forniscono ai conducenti alcun incentivo diretto o indiretto che possa incoraggiare ad un uso improprio dei tachigrafi.

Le imprese di trasporto rilasciano ai conducenti di veicoli dotati di tachigrafi analogici un numero sufficiente di fogli di registrazione, tenuto conto del carattere individuale dei fogli di registrazione, della durata del servizio e della necessità di sostituire eventualmente i fogli di registrazione danneggiati o quelli ritirati da un funzionario incaricato del controllo. Le imprese di trasporto consegnano ai conducenti soltanto fogli di registrazione di un modello omologato atti ad essere utilizzati nell’apparecchio installato a bordo del veicolo. Qualora un veicolo sia dotato di un tachigrafo digitale, l’impresa di trasporto e il conducente provvedono affinché, tenuto conto della durata del servizio, la stampa dei dati provenienti dal tachigrafo su richiesta di un agente incaricato del controllo possa effettuarsi correttamente in caso di ispezione.

2. Le imprese di trasporto conservano i fogli di registrazione e i tabulati, ogniqualvolta siano stati predisposti tabulati per conformarsi all’articolo 35, in ordine cronologico e in forma leggibile per un periodo di almeno un anno dalla data di utilizzazione e ne rilasciano una copia ai conducenti interessati che ne facciano richiesta. Le imprese di trasporto forniscono altresì copie dei dati scaricati dalle carte del conducente ai conducenti interessati che le richiedono, assieme agli stampati di dette copie. I fogli, i tabulati e i dati scaricati sono esibiti o consegnati a richiesta dei funzionari di controllo.

3. Le imprese di trasporto sono responsabili per le infrazioni del presente regolamento commesse dai loro conducenti o dai conducenti sottoposti a loro disposizione. Gli Stati membri possono, tuttavia, subordinare tale responsabilità all’infrazione da parte dell’impresa del primo comma, paragrafo 1, del presente articolo e dell’articolo 10, paragrafi 1 e 2, del regolamento (CE) n. 561/2006.

e dell’articolo 10, paragrafi 1 e 2, del regolamento (CE) n. 561/2006.

CAPO III

Responsabilità dell'impresa di trasporto

Articolo 10

1. È vietato alle imprese di trasporto retribuire i conducenti salariati o concedere loro premi o maggiorazioni di salario in base alle distanze percorse e/o al volume delle merci trasportate, se queste retribuzioni siano di natura tale da mettere in pericolo la sicurezza stradale e/o incoraggiare l'infrazione del presente regolamento.

2. Le imprese di trasporto organizzano l'attività dei conducenti di cui al precedente paragrafo in modo che essi possano rispettare le disposizioni del regolamento (CEE) n. 3821/85 e del capo II del presente regolamento. Le imprese di trasporto forniscono ai conducenti le opportune istruzioni ed effettuano controlli regolari per garantire che siano rispettate le disposizioni del regolamento (CEE) n. 3821/85 e del capo II del presente regolamento.

3. Le imprese di trasporto sono responsabili per le infrazioni commesse dai rispettivi conducenti, anche qualora l'infrazione sia stata commessa sul territorio di un altro Stato membro o di un paese terzo. Fatto salvo il diritto degli Stati membri di considerare le imprese di trasporto pienamente responsabili, detti Stati membri possono subordinare tale responsabilità all'infrazione dei paragrafi 1 e 2 da parte dell'impresa. Gli Stati membri possono tener conto di ogni prova per dimostrare che l'impresa di trasporto non può essere ragionevolmente considerata responsabile dell'infrazione commessa.

4. Le imprese, i caricatori, gli spedizionieri, gli operatori turistici, i capifila, i subappaltatori e le agenzie di collocamento di conducenti si assicurano che gli orari di lavoro concordati contrattualmente siano conformi al presente regolamento.

5. a) Un'impresa di trasporto che utilizza veicoli dotati di apparecchi di controllo in conformità dell'allegato IB del regolamento (CEE) n. 3821/85 e che rientrano nel campo di applicazione del presente regolamento:

i) garantisce che tutti i dati pertinenti siano trasferiti dall'unità di bordo e dalla carta del conducente secondo la frequenza stabilita dallo Stato membro, e che siano trasferiti con maggiore frequenza affinché vengano trasferiti tutti i dati relativi alle attività intraprese dall'impresa, o per conto della stessa;

ii) garantisce che tutti i dati trasferiti tanto dall'unità di bordo quanto dalla carta del conducente siano conservati per almeno 12 mesi successivamente alla registrazione e, se un addetto ai controlli dovesse richiederlo, tali dati siano accessibili, direttamente o a distanza, presso i locali dell'impresa;

b) Nel presente paragrafo, il termine "trasferimento" corrisponde alla definizione di cui all'allegato IB, capo I, lettera s), del regolamento (CEE) n. 3821/85. c) Il periodo massimo entro il quale i dati pertinenti sono trasferiti ai sensi della precedente lettera a), punto i) è stabilito dalla Commissione conformemente alla procedura di cui all'articolo 24, paragrafo 2.